LGBTQ for kids and singers! LGBTQ per ragazzi e cantanti!

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Watching Glee I learnt that in north America there are several kind of Clubs in high schools. When I talked with Mercedes, a few month back, I then asked her about the new clubs that are in her school. Surprisingly she named the LGBT(Q) club (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, and Queer) or Gay-straight alliance -There are a wide number of articles on the net if you’d like to learn more-, where people learn all about this topic, to be open to this reality and don’t treat it as a tabu’ or to avoid bulling, which have become a serious problem in the last times.

I didn’t know about LGBTQ associations myself. Hearing her, I wish I had the luck of her generation that grows in an environment that that doesn’t bully about it, but supports and learn at the same time. The acceptance about gays (and all sub category) here in Canada is one of the points of major admiration I have for this Country.

I take the chance to talk also about some beautiful advertising that TD bank does. They either support the pride week, or simply focus on any kind of services, as retirement plans, mortgages or investments.

Anyways, I am lately looking to join a choir, and I pass a incredible list of choir in my current area (Toronto), until i crossed the one of Singing Out, a LGBTQ choir.  WHAT?!! I had to hear them. I checked their youtube page, with melodic songs like Halleluja, to funny ones like It’s raining man (performed by only man of course!). Oh gosh, that was really funny, way different than all the other adult choir, mostly treating sacred music, which is not the way I like to sing. If I sing, I sing modern music, or at least classics pop-rock songs. But other than my personal singing preferences, well, it blows my mind to know that the LBGTQ community organizes a 100 people choir (since 2 decades already)! Oh, Canada! Really. You never stop to impress me.

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Guardando Glee ho imparato che in Nord america ci sono diversi tipi di club per attivita’ riguardanti hobbies e passioni nelle scuole superiori. Quando parlai con Mercedes qualche mese fa, le chiesi quali nuovi club ci fossero nella sua scuola. Fu una sorpresa apprendere che si erano recentemente formati club di alleanze Gay-Straight (non gay) e club di LGBT(Q), acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender ed Eccentrici- ci sono un numero enorme di articoli a riguardo su internet che vi invito a esplorare per approfondimenti-, dove i ragazzi apprendono questo tema, per divenire aperti a questa realta’ e non trattarla come un tabu’, o per evitare episodi di bullismo, che e’ divenuto un problema piuttosto serio negli tempi recenti.

Non sapevo nulla riguardo le associazioni LGBT(Q). Ascoltandola, ho invidiato la fortuna della sua generazione, che cresce in un ambiente che impara a non deridere i gay, ma li supporta ed impara allo stesso tempo. L’accettazione riguardo ai gay (e tutte le sottocategorie) qui in Canada e’ uno dei punti di maggiore ammirazione che ho per questo Paese.

Colgo l’occasione per parlare di qualche bellissima pubblicita’ che fa una banca locale. Sono sia per supportare la settima dell’orgoglio Gay, oppure per focalizzarsi su qualsiasi tipo di servizio, come fondi pensione, mutui o investimenti.

Comunque, fatto sta che ultimamente stavo cercando un coro a cui aggregarmi, e ho controllato una lista incredibile di cori nell’area dove vivo al momento (Toronto), fino a quando ho incrociato quello di Singing Out (e’ un gioco di parole fra cantare e dichiararsi gay), un coro della comunita’ LGBTQ. COSA?!!! Dovevo sentirli assolutamente! Sulla loro pagina di Youtube hanno canzoni di ogni tipo, da quelle piu’ melodiche come Halleluya, a una versione canatata da soli uomini di it’s raining man (piovono uomini). Oddio! Divertentissimo! E cosi’ diverso da tutti gli altri cori adulti che ho visionato, che fanno principalemente musica sacra, che non e’ proprio il tipo di musice che mi piace cantare abitualmente. Se canto, e’ musica moderna, o per lo meno classiche pop-rock. Ma a parte i miei gusti personali, beh, mi ha entusiasmato sapere che la comunita’ gay organizza un coro di circa 100 persone da gia’ due decadi!Oh, Canada. Davvero. Non finisci mai di stupirmi.

10 cose da fare per Natale a Toronto

1 – prendere un vero albero di natale. Molti supermercati hanno un’area dove vendono piante. Alcuni possono accorciare l’albero secondo le vostre esigenze di spazio. Meglio andare in anticipo per evitare di rimanere a mani vuote!
2 – Ascoltare il coro della scuola di voci bianche della cattedrale di San Micheal. Puoi poi rimanere o meno per la messa. Hanno di solito piu’ messe la sera della vigilia ed espongono gli orari verso meta’ Dicembre.
3 – Per Natale mangiare Tacchino (moltissime varieta’ di ricette disponibili online), Squash con bacon e sciroppo d’acero e bacon, scalloped potatoes e dolce pudding di frutta inglese. Si puo’ ascoltare canzoni di natale per tutto il mese di dicembre sulla radio.
4 -Aprire i regali nelle calze appese al caminetto! Belle calze disponibili pure al Dollarama.
5- andare a vedere le luci di Natale nelle varie case dei quartieri residenziali. Spesso potete trovare classifiche su interent o giornali.
6 -26 e’ Boxing Day! Procuratevi i volantini i giorni prima e andate direttamente dove volete comprare i regali, perche’ ci sara’ una marea di gente in tutti i negozi fin dal mattino presto!
7 – se nevica e’ d’obbligo Tobogganning (slittino, so trovano nei negozi di strumenti per la casa, giochi, oppure Honest Ed) nei parchi scavati in giu’, diventano perfette colline di neve!
8 – Pattinare sul ghiaccio. Liberamente ai parchi, se avete i pattini (orari sul sito del comune di toronto a seconda dei parchi), o noleggiate all’harbor front o city hall.
9 – se avete la possibilita’ di andare a Niagara, in questo periodo i rami degli alberi sono ricoperti di uno spesso strato di ghiaccio, offrendo uno spettacolo assolutamente meraviglioso. Nel pieno dell’inverno poi le rocce si trasformano in funghi di ghiaccio.
10 – nell’ Annex, su Bloor, potete baciare il vostro partner sotto il vischio dei 24 lampioni con decorazioni argentate (kissing stations). In alternativa potete coccolarvi nei cafe’ e pasticcerie dove potete provare delizie stagionali quali bevande, paste e biscotti allo zenzero!

 

Lavorare a 16 anni : teenagers working

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One thing that surprises, especially during summer, is to see kids working everywhere. Cafe ‘, retails, tourism, supermarkets, fairs, pr, etc.
I spoke with a 16 years oldCanadian girl, who currently works part-time in a bakery close to home, to understand a little ‘more’ about this phenomenon. She says it’s quite common for teenagers to work. It’s a pride earn for personal expenses, such as clothing, concert tickets, phone bills, but also set aside money for university or other dreams. At 16 years ols is not anymore difficult to find work as at 14-15, when is not easy to demonstrate sufficient maturity and experience, so it’s most common to work as an apprentice through family friends. Anyways, before finding a job, is necessary to be armed with thirty CVs and knock at the door of all the downtown shops, but there’s always a chance, especially in June to cover the summer, in September / October for some evenings and at least one weekend day, and then in view of the Thanksgiving Day, Christmas and other important holidays there is always a need for more staff.
In addition to setting aside money, this girl likes to work ’cause in this way she gains experience and learn to communicate with customers and employers. Also it can prove to be a mature, proactive girl, and while being in contact with adults she gets a lot of tips that can help her in the future.

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Una cosa che sorprende, soprattutto d’estate, e’ vedere ragazzini che lavorano ovunque. Cafe’, negozi, turismo, supermercati, banchi delle fiere, pr etc.
Ho parlato con una studentessa Canadese di 16 anni che al momento lavora part-time in un forno vicino a casa, per capire un po’ di piu’ riguardo a questo fenomeno. Dice che e’ piuttosto comune per gli adolescenti lavorare. E’ un orgoglio guadagnare per le spese personali, come vestiti, telefono, biglietti dei concerti,  ma anche mettere da parte i soldi per l’universita’ o sogni nel cassetto. A 16 anni non e’ piu’ difficile trovare lavoro come lo era a 14-15 anni, quando non si puo’ dimostrare sufficente maturita’ ed esperienza, e magari si trovava lavoro come garzone solo tramite amici di famiglia. Certo, bisogna sempre armarsi di una trentina di curriculum e bussare la porta di tutti i negozi del centro prima di trovare un lavoro, ma c’e’ sempre la possibilita’, soprattutto a giugno per coprire il periodo estivo, a settembre/ottobre per alcune sere e almeno un giorno del fine settimana, e poi in vista del Giorno del Ringraziento, Natale e altre festivita’ c’e’ sempre bisogno di piu’ personale. Oltre che mettere da parte dei soldi, a questa ragazza piace lavorare perche’ cosi’ guadagna esperienza lavorativa e impara a comunicare con clienti e datori di lavoro. Inoltre puo’ dimostrare di essere una ragazza matura che si da da fare, ed essendo a contatto con adulti, ottiene un sacco di consigli che la possono aiutare nel futuro.

mangiare la Coda di Castoro!

Vi avverto, questa e’ una maialata. Mi piacerebbe dilungarmi sulle paste Canadesi, che hanno una passione sfrenata per i dolci, ma questa invenzione le batte tutte. La Bever Tail. Che non e’ una vera coda di Castoro, ma ne ha la forma. Pastafrolla fritta (non tipo bombolone, molto piu’ fritta e solida) con sopra una varieta’ di cose, come nutella e banane, burro di sciroppo d’acero, cioccolata e noci, semplice con zucchero a velo o con sciroppo d’acero etc. Viene servita calda dalle bancarelle posizionate strategicamente nei posti turistici, quando non sai dire di no a queste bombe caloriche! Ma tranquilli, una pasta di queste e’ lunga circa 25 cm, e dunque ne basta una sola per tutta la famiglia!

poche formalita’ nell’abbigliamento -easygoing style.

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In Canada you do not follow the trends in mass. There’s no coat in vogue this particular winter, if anything it needs to protect you by the harsh contidions. There are many styles and trends, and elegance is not a must, even in most bars and restaurants. You might wakeup a Sunday morning in need to get your milk at the grocery store, and you leave home in your pajamas, or be an adult who wear hats representing various animals, and nobody cares to use an umbrella if it snows. Canadians generally do not care about appearance. May everyone feels at ease in the way they like! Of course , going clubbing is all another world, and many work cathegory need to dress elegant or with a uniform, and certain events require a dress code, but on the every day life, shopping and leisure, people like to be confortable.

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In Canada non si seguono le mode in massa. Non c’e’ il giaccone in voga di questo particolare inverno, se non che debba proteggere a modo nelle condizioni avverse. Ci sono molti stili e tendenze, e l’eleganza non e’ d’obbligo nemmeno nella maggior parte dei locali e ristoranti. Ci si puo’ svegliare la domenica mattina col bisogno di prendere del latte e andare al supermercato in pigiama, o essere adulto e indossare berrette rappresentanti vari animali, e tutti se ne fregano di usare l’ombrello se nevica. Ai Canadesi in genere non interessa l’apparenza. Che ognuno si senta a suo agio nel modo che preferisce! Certo, per andare a ballare e’ tutto un altro discorso, e l’abito elegante o la divisa e’ richiesto per molte categorie lavorative, ma nella vita di tutti i giorni, come fare spese e divertimenti, alla gente piace essere confortevoli.

le mele candite : Caramel Apples!

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Who has not seen in movies of apples on a stick covered in frosting? But above all, who has tried them? Here you will find them quite frequently, especially in the chain of chocolate Rocky Mountains, where it can be found to suit all tastes and with many decorations. I have not yet attempted, I think they call caries on the teeth, but who knows ‘, maybe one day I’ll try!

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Chi non ha visto nei film le mele su uno stecco ricoperte di glassa? Ma soprattutto, chi le ha provate? Qui si trovano abbastanza frequentemente, specialmente nella catena di cioccolaterie Rocky Mountains, dove se ne possono trovare di tutti i gusti e con molte decorazioni originali. Io non mi sono ancora attentata, mi sa che chiamino carie sui denti, ma chissa’, magari un giorno le provero’!

Fare la fila: line-up

http://www.flickr.com/photos/alanahmontreal/ people line-up tolerating even hard conditions

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Might sound weird, but I learned about the concept of “lining-up” only after a month I was in Canada.I was waiting the bus with a friend of mine, close to the metro station, and as other people arrive, they all stand on the curb. The bus came, so I head to the door of the bus that opened. My friend told me: “What are you doing? Don’t you see that there’s a line?” I stepped back, surprised, and yes, there’s a line-up! “Ohh! That’s why they were all on the edge of the walk side!”and then, even though I was the first to be arrived, I had to go behind everyone else to get on the bus.
With time I noticed that the concept of line-up applies to all situations where you have to wait. Long queues to get on the streetcar or bus from the metro, queues to get the tickets, to order lunch, to get coffee, to get into shops with sales etc etc …. in short, everywhere. And since then I put myself in the line as well.

From this observation, I learned that:

  1.  Canadians respect the rules, regardless of circumstance factors.
  2.  being sly is not well seen.
  3.  (In general) the local education inspire the stranger to behave alike.

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Sembrera’ strano, ma ho imparato il concetto di fila solo dopo un mese che ero in Canada. Me lo fece notare un mio amico. Stavamo aspettando la’utobus vicino alla stazione della metropolitana e man mano arrivano altre persone, che si mettono tutti in piede sul bordo del marciapiede. Arriva l’autobus, io mi dirigo verso la porta dell’autobus che si apre. Il mio amico mi dice: “Cosa fai? non vedi che c’e’ una fila?”  Mi allontano, sconcertata, e si, c’e’ una fila! “Ahh! Ecco perche’ erano tutti messi cosi’!” e dunque, anche se ero la prima ad essere arrivata, mi dovetti mettere dietro tutti gli altri per salire. Mano mano notai che il concetto di fila viene applicato a tutte le situazioni in cui bisogna aspettare. Code lunghissime per salire sulle streetcar o autobus dalle stazioni metropolitane, code per fare i biglietti, per ordinare il pranzo o il caffe’, per entrare nei negozi impallati quando ci sono i saldi etc etc…. insomma, ovunque. E da allora anche io mi metto in coda.

Da questa osservazione ho imparato che:

  1.  la gente qui rispetta le regole, indipendentemente da altri fattori di circonstanza.
  2. fare il furbo viene visto male.
  3.  l’educazione locale contagia anche il forestiero .

Cosa significa essere Canadese : What does it mean to be Canadian?

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With my friend Merchedes I addressed several matters. As for starter, her thoughts on what does means to be Canadian. I made a list:

  1. -Fortunate in having so much nature close to the city
  2. -Modern and rich Country
  3. -Diversity and general acceptance of different cultures
  4. -Being able to start suddenly a conversation with people who you don’t know and they would respond kindly
  5. -Courtesy, as to line-up for train
  6. -the homeless are not aggressive.

Are YOU Canadian / live here? What would you add to this list?

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Con la mia amica Merchedes ho trattato diversi temi. Per cominciare, le sue riflessioni su cosa vuol dire essere Canadese. Mi ha fatto una lista:

  1. -Fortuna nell’avere cosi’ tanta natura a poca distanza dalla citta’
  2. -Paese moderno e ricco
  3. -Diversita’ etnica/religiosa e accettazione generale di diverse culture
  4. -Poter iniziare una conversazione all’improvviso con gente che non conosco e mi risponderebbero gentilmente
  5. -Cortesia, come fare la fila per andare in treno
  6. -i senza tetto non sono aggressivi.

 

TU sei Canadese/vivi qui? Cosa aggiungeresti a questa lista?

view of Toronto from DonValley Park ;  Photo by Katrin Ray www.flickr.com/photos/katrins/

Getting ready for Halloween: Prepararsi per Halloween

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Halloween is not only something about dressing up (not necessarily as some horror/fantasy kind of character) one night of the year, going trick or treating if you’re a kid, or going to mark parties as an adult, but it’s also about hosting these kids and parties!  Many seasonal stores, or also used cloth/dollar stores get filled up with lots of article to decorate your lawn, porch, home, store, extra tools and pieces for your outfit, so that this day everything that surround you will be glazed with the scary(fun) atmosphere or this holiday.

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Halloween non vuol dire solo vestirsi (e non necessariamente come personaggi dell’orrore o fantasy) una notte dell’anno, bussando alle porte per dolcetto o scherzetto se sei un bambino, o andando a delle feste se sei gia’ grande, ma vuol dire anche ospitare questi bambini o feste! Molti negozi con prodotti stagionali, o anche negozi dell’usato o di prodotti economici, sono pieni di articoli per decorare il giardino, porticato, interno della casa, negozio, e anche con strumenti e pezzettini per completare il tuo costume, cosicche’ in questo giorno tutto quello che ti circondera’ sara’ avvolto dalla paurosa (ma divertente) atmosfera di questa festa!

gli zombie in citta’: Zombie walk

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if you happen to be in Toronto around the 20 of October, every year you might cross a horde of zombies in the street! Better: you might be a zombie as well and join this crowd right downtown, under the light of day! It’s all real, and also well organized, zombies have a website where they organize their walk and also give tricks of how to dress-up and look perfectly rotten and dead! Indeed Zombie walk involve local schools of make-up art, to paint all aspiring zombies!

Not in Toronto? There are other towns that participate in similar action in the month of October, you might still be able to see one, or get ready for next year!

some gallery blog: MindJunker , blogTo

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Se capiti a Toronto attorno al 20 di Ottobre, ogni anno potresti incrociare una folla di zombie in strada! Ancora meglio: potresti diventare tu stesso uno zombie e aggregarti a questa folla nel centro della citta’, sotto la luce del giorno! E’ tutto vero, e pure ben organizzato, gli zombie hanno un sito internet dove organizzano il loro itinerario, e danno pure consigli su come apparire marcio al punto giusto e ben decrepito! Infatti la parata degli Zombie coinvolge scuole locali di trucco, per trasformare tutti gli aspiranti zombie!

Non sei a Toronto? beh, ci sono altre citta’ che partecipano ad eventi simili durante lo stesso mese di Ottobre, potresti essere in grado di vederne uno, o magari prepararti per il prossimo anno!